2019

Istantanee dell’assurdo

Beckett & Beckett

Beckett & Beckett si compone di due confluenze: una esposizione intitolata Tommaso Le Pera. Settanta foto di Giorni felici di Samuel Beckett e Lane da Dublino, una installazione di Raffaele Curi.

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Istantanee dell’assurdo

Ionesco

Istantanee dell’assurdo, ricognizione per immagini tra teatro dell’assurdo e surrealismo, la mostra-evento Ionesco, il Rinoceronte e Roma, aperta al pubblico dal 16 aprile al 30 maggio 2019, è una action che si svolge presso rhinoceros gallery, la galleria d’arte di rhinoceros, il palazzo progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi. Gli spazi della galleria saranno svelati attraverso particolari impronte, vere e simboliche. Un caleidoscopio di immagini accompagna il visitatore tra installazioni, proiezioni, fotografie, musica, un nuovo Esperimento della Fondazione Alda Fendi, che dal 2001 promuove sperimentazioni che oltrepassano i confini convenzionali tra le discipline: a partire dal nome del palazzo, che evoca sia l’epoca classica sia il teatro dell’assurdo.

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Istantanee dell’assurdo

Doppio Singolare

“Luis Buñuel, cineasta spagnolo orientato al surrealismo, artista dietro la macchina da presa, con maestria anticipa i sillogismi psicoanalitici, rappresentando le dimensioni più autentiche dell’esistenza umana. Niente raziocinio didascalico né artifici qualunquistici, ma sequenze di apparenti illogicità che illustrano il principio di non contraddizione che non caratterizza l’inconscio”.
(Jacques Lacan)
Man Ray e Luis Buñuel… due figure, un dialogo, un’azione surrealista. Dal 25 ottobre al 10 dicembre una nuova iniziativa culturale promossa dalla Fondazione Alda Fendi – Esperimenti si svolge presso rhinoceros gallery, la galleria d’arte di rhinoceros, il palazzo progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi. Due grandi personalità del surrealismo, due vicende creative inconfondibili e indelebili, saranno presentate in un Doppio Singolare dalla maestria di Raffaele Curi, un Esperimento in cui i confini tra le discipline vengono oltrepassati, come è nell’anima della Fondazione, che dal 2001 promuove sperimentazioni e contaminazioni artistiche e culturali.

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