Un safari dell’anima dai bagliori di porpora
nella savana africana.

Rifugiati attoniti con remoti inconsci. Una stele di Rosetta risolta tra il trabordare del Tevere, Roma e i popoli del mondo a lei assoggettati. Assecondando Svetonio e Ammiano Marcellino.

Essere in sintonia con le geometrie del tempo con un occhio vigile sui porti bloccati di ogni epoca. Con i cromatici inganni del nero. Del bianco.

Ritornare alla porta del Palatino per l’incontro fugace con chi sancisce – immutabile – gli ordini del tempo.

Ritornare docili. Riassumere la storia. Impensabile?

È la stessa volontà che, in esempi socratici, lambisce la nostra anima contemporanea. Contemporanea?

… E un rinoceronte bianco in via di estinzione sarà testimone vigile di un travaglio estetico pronto a buttare le ancore della conoscenza.

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